Quando il medico di base prescrive un ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, molti pazienti si chiedono di cosa si tratti esattamente e perché sia necessario. È uno degli esami strumentali più preziosi nella prevenzione delle malattie cerebrovascolari: permette di valutare lo stato delle arterie carotidi e vertebrali, le principali vie che portano il sangue al cervello, in modo completamente non invasivo e privo di radiazioni.
In questa guida spieghiamo cos'è l'esame, quali strutture valuta, quando è indicato e cosa aspettarsi durante l'esecuzione.
Cosa sono i tronchi sovraortici
Con il termine tronchi sovraortici (TSA) si intende l'insieme dei vasi arteriosi che originano dall'aorta e raggiungono il cranio. I principali sono le arterie carotidi comuni, che si dividono in carotide interna ed esterna, e le arterie vertebrali, che decorrono lungo le vertebre cervicali e confluiscono nel circolo posteriore del cervello.
L'arteria carotide interna è responsabile dell'irrorazione dei lobi frontale, parietale e temporale, oltre alla retina. Un'alterazione del suo flusso può produrre deficit neurologici anche gravi, incluso l'ictus ischemico.
Come funziona l'esame
L'ecocolordoppler combina due tecnologie complementari: la modalità B-mode, che produce l'immagine ecografica in scala di grigi della parete arteriosa, e la modalità Doppler, che analizza il flusso sanguigno. Il risultato è un'immagine in tempo reale della parete arteriosa sovrapposta alla rappresentazione cromatica del flusso.
Durante l'esame il medico ecografista misura quattro parametri principali:
- IMT (Intima-Media Thickness): lo spessore del complesso intima-media della carotide comune, indicatore precoce di aterosclerosi subclinica anche in assenza di placche visibili.
- Presenza e morfologia delle placche: calcifiche, fibrose, miste o ulcerate, con diverso profilo di rischio embolico.
- Velocità di picco sistolico (PSV): parametro chiave per quantificare il grado di stenosi.
- Indice di resistenza (RI): misura le resistenze periferiche del distretto vascolare cerebrale.
Quando viene prescritto
Il medico curante, il cardiologo o il neurologo possono richiedere l'esame in presenza di uno o più fattori di rischio o condizioni cliniche.
Fattori di rischio cardiovascolare
- Ipertensione arteriosa, soprattutto non ben controllata.
- Dislipidemia, come colesterolo LDL elevato o HDL ridotto.
- Diabete mellito.
- Fumo di sigaretta.
- Obesità addominale o sindrome metabolica.
- Familiarità per ictus o infarto precoce.
Sintomi neurologici focali
- TIA, cioè attacco ischemico transitorio: visione offuscata, debolezza unilaterale di breve durata, difficoltà nel linguaggio.
- Ictus ischemico recente o pregresso.
- Acufeni pulsatili unilaterali.
- Cefalee associate a sintomi neurologici.
Follow-up di condizioni già note
- Stenosi carotidea nota in controllo evolutivo.
- Controllo dopo endoarteriectomia carotidea o stenting.
- Valutazione pre-operatoria in chirurgia cardiovascolare maggiore.
Attenzione: se hai avuto un episodio improvviso di debolezza a un braccio o a una gamba, difficoltà nel linguaggio, perdita temporanea della vista da un occhio o stordimento insolito, rivolgiti subito al Pronto Soccorso. Questi possono essere segni di TIA o ictus e richiedono valutazione urgente, non la programmazione di un esame ecografico.
Come si svolge l'esame
L'ecocolordoppler TSA è un esame semplice, completamente non invasivo e indolore. Non richiede iniezioni, mezzo di contrasto né preparazione a digiuno.
Preparazione
Non è necessaria alcuna preparazione specifica. È consigliabile indossare abiti comodi con il collo facilmente accessibile, non applicare creme o lozioni sul collo il giorno dell'esame e portare eventuali referti precedenti per il confronto evolutivo.
Svolgimento
L'esame può essere eseguito sia con il paziente sdraiato supino sul lettino, con il collo leggermente esteso, sia in posizione seduta, spesso più comoda per il paziente e utile per facilitare l'accesso al collo. Il medico applica un gel conduttivo sul collo e scorre la sonda lineare ad alta frequenza lungo i vasi. La durata è generalmente compresa tra i 20 e i 30 minuti.
Il referto
Al termine viene rilasciato un referto scritto con le misurazioni, la descrizione delle eventuali placche e il grado di stenosi secondo la classificazione NASCET o ECST. Il referto va sempre consegnato al medico o allo specialista che ha richiesto l'esame.
Cosa significa stenosi carotidea nel referto
La stenosi carotidea indica un restringimento del lume arterioso causato da una placca ateromasica. Il grado di stenosi viene espresso in percentuale: sotto il 50% si parla di stenosi lieve, che richiede monitoraggio periodico; tra il 50 e il 69% si parla di stenosi moderata, con ottimizzazione farmacologica e follow-up ravvicinato; dal 70% in su la stenosi è severa e viene valutata l'indicazione chirurgica o endovascolare.
La morfologia della placca è altrettanto importante: una placca eterogena o ulcerata, pur in assenza di stenosi severa, può avere un rischio embolico superiore rispetto a una placca calcifica stabile.
Differenza con l'ecocolordoppler venoso
È frequente la confusione tra l'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, che studia le arterie del collo, e l'ecocolordoppler venoso degli arti inferiori, richiesto per la ricerca di trombosi o insufficienza venosa cronica. Sono due esami distinti, con indicazioni cliniche completamente diverse. La prescrizione deve sempre specificare il distretto vascolare da esaminare.
Domande frequenti
L'ecocolordoppler TSA è lo stesso dell'ecografia del collo?
No. L'ecografia del collo studia i tessuti molli come tiroide, linfonodi e ghiandole salivari. L'ecocolordoppler TSA è specifico per le arterie carotidi e vertebrali e include l'analisi del flusso ematico con tecnologia Doppler.
Con quale frequenza va ripetuto?
Dipende dal quadro clinico. In assenza di stenosi e con profilo di rischio basso può essere sufficiente un controllo ogni 3-5 anni. In presenza di placche note o stenosi moderata il follow-up viene generalmente programmato ogni 6-12 mesi. La frequenza è stabilita dallo specialista.
L'esame espone a radiazioni?
No. L'ecocolordoppler utilizza esclusivamente ultrasuoni e non comporta alcuna esposizione a radiazioni ionizzanti. È quindi sicuro anche per chi deve ripetere l'esame nel tempo.
Posso guidare dopo l'esame?
Sì. Non è prevista alcuna sedazione né l'utilizzo di farmaci. Al termine puoi riprendere normalmente le tue attività.
Il Doppler valuta anche le arterie vertebrali?
Sì. Lo studio delle arterie vertebrali è incluso nell'esame TSA standard. Vengono valutate pervietà, velocità di flusso e morfologia; la loro stenosi può contribuire a sintomi come vertigini posizionali, instabilità dell'andatura o episodi di drop attack.
Disclaimer: le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista. Consulta sempre il tuo medico di riferimento per valutare indicazioni, frequenza e modalità degli esami diagnostici.
Fonti: Società Italiana di Cardiologia (SIC), linee guida ESC sulle malattie cardiovascolari, Istituto Superiore di Sanità (ISS), Stroke Unit Network Italia.