Ionoforesi

Somministrazione Transcutanea di Farmaci attraverso Corrente Galvanica

La ionoforesi è una tecnica di elettroterapia che permette la somministrazione transcutanea di farmaci sfruttando una corrente continua galvanica a bassa intensità. Il principio fisico si basa sulla capacità della corrente elettrica di veicolare ioni medicamentosi attraverso la cute integra, portandoli direttamente nella zona da trattare senza necessità di iniezioni. Questa metodica rappresenta un'alternativa non invasiva, indolore ed efficace alle infiltrazioni locali, evitando gli effetti collaterali sistemici della terapia farmacologica orale e i rischi associati alle iniezioni.

Il meccanismo d'azione si basa sull'elettroforesi delle molecole ionizzate: i farmaci utilizzati in ionoforesi devono essere in forma ionica, cioè elettricamente carichi. Gli ioni positivi (cationi) vengono respinti dall'elettrodo positivo (anodo) e attirati dall'elettrodo negativo (catodo), mentre gli ioni negativi (anioni) seguono il percorso opposto. Applicando una corrente continua di 2-5 mA attraverso elettrodi posizionati sulla cute, i principi attivi del farmaco penetrano attraverso gli strati cutanei accumulandosi nei tessuti sottostanti dove esercitano la loro azione terapeutica locale. La penetrazione avviene principalmente attraverso i follicoli piliferi, le ghiandole sudoripare e gli spazi intercellulari.

I farmaci più comunemente utilizzati in ionoforesi includono: corticosteroidi (desametasone, betametasone) con potente azione antinfiammatoria, applicati al polo negativo; FANS come il ketoprofene per l'azione analgesica e antinfiammatoria; calcio per la sua azione trofica sui tessuti; acido acetilsalicilico per le sue proprietà antinfiammatorie; lidocaina per l'effetto anestetico locale. La scelta del farmaco viene effettuata dal medico o dal fisioterapista in base alla patologia da trattare e alle caratteristiche del paziente. È fondamentale rispettare la polarità corretta: farmaci con carica positiva vanno applicati all'anodo, quelli con carica negativa al catodo.

Durante il trattamento, gli elettrodi imbevuti di soluzione farmacologica vengono posizionati sulla zona da trattare e fissati con bende elastiche o con apposite fasce. L'intensità della corrente viene aumentata gradualmente fino a percepire una leggera sensazione di formicolio sotto gli elettrodi, mai dolorosa. Le sedute durano tipicamente 20-30 minuti e vengono ripetute a giorni alterni o quotidianamente per cicli di 8-12 applicazioni. La ionoforesi è particolarmente efficace nelle tendiniti, epicondiliti, borsiti, artrosi, edemi post-traumatici e nelle calcificazioni periarticolari. È controindicata in presenza di lesioni cutanee, nei portatori di pacemaker, in gravidanza e in caso di allergia ai farmaci utilizzati.

A Cosa Serve la Ionoforesi

  • Infiammazioni articolari: Tendiniti, borsiti, capsuliti con accumulo locale di antinfiammatori
  • Epicondiliti: Epicondilite laterale (gomito del tennista) e mediale (gomito del golfista)
  • Fascite plantare: Infiammazione della fascia plantare con dolore al tallone
  • Artrosi: Trattamento locale del dolore e dell'infiammazione articolare
  • Edemi post-traumatici: Riassorbimento del gonfiore localizzato
  • Calcificazioni: Trattamento delle calcificazioni periarticolari in associazione ad altre terapie

Quando Richiedere la Ionoforesi

La ionoforesi è indicata per:

  • Infiammazioni localizzate di tendini, muscoli e articolazioni
  • Pazienti che non possono assumere farmaci per via orale
  • Necessità di concentrazione locale del farmaco senza effetti sistemici
  • Alternativa non invasiva alle infiltrazioni locali
  • Trattamento di patologie superficiali muscolo-scheletriche

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Orari

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Sabato: 8:00 - 13:00